OGGI SAREBBE STATO IL COMPLEANNO DEL MIO PAPA’…….


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avrebbe compiuto 70 anni, ma se ne è andato nel 2001, non ha potuto nemmeno conoscere i suoi nipoti…….ma forse è meglio così,….vi ripropongo lo stralcio di un articolo che avevo scritto per un altro blog, parlando dell’eutanasia……

eutanasia e diritto di morte dignitosa

IL MIO PUNTO DI VISTA: Io non sopporto il dolore fisico, anche quando ho un banale mal di testa mi imbottisco subito di gocce per farmelo passare, quindi presumo che trovandomi un giorno malata terminale, in preda o in prospettiva di dolori strazianti, il pensiero di togliermi la vita mi sfiorerebbe eccome, lo vivrei come una liberazione non avendo prospettive di miglioramento. Vero anche che i miracoli “scientifici” possono accadere (su quelli di altra natura non mi pronuncio essendo abbastanza scettica sulla pietà divina….), risvegli inspiegabili, tumori che regrediscono, …. Per quello che posso dire riguardo all’esperienza di persone a me care, è che quando mio padre è morto ho ringraziato Dio (sono dicotomica per quanto detto sopra?!?!?!?!?) per la brevità della sua malattia, per il fatto di averlo visto poco soffrire, consumarsi, rendersene conto. E se ci fosse stato bisogno di morfina sicuramente non avrei mancato nel somministrargliela!!!!!!!!!! Mio padre è stato fortunata nella sua disgrazia, perché ha dovuto fare i conti per breve tempo con quel mostro chiamato dolore, e non mi importa di non averlo più, se averlo ancora significava tenerlo obbligato alla vita in condizioni disumane, con fili e tubi dappertutto, solo per vederlo, per sapere egoisticamente di poterlo andare trovare, di stringergli la mano. Mio padre mi manca da morire ma aveva il diritto di morire umanamente, di tornare libero e bello come prima!!!! e se non credo molto certe volte ad un essere superiore, credo invece fermamente che ora più che mai lui mi aiuti e vegli su di me, come faceva quando era in vita, non certo come lo poteva fare in un letto di ospedale imbottito di farmaci per non maledire la sua vita,la sua malattia e forse me che gli impedivo di volare. TI VOGLIO BENE PAPA’ !!!!

 PIU’ TARDI TI PORTERO’ UN FIORELLINO AL CIMITERO…..ANCHE SE SO CHE IN REALTA’ TU NON SEI Lì…… SMACK 🙂
OGGI SAREBBE STATO IL COMPLEANNO DEL MIO PAPA’…….ultima modifica: 2008-07-02T13:50:00+02:00da tatoia
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5 pensieri su “OGGI SAREBBE STATO IL COMPLEANNO DEL MIO PAPA’…….

  1. tesoro, so che significa perdere il padre perchè anche io ho vissuto questa esperienza terribile aggravata dopo solo 25 giorni dalla perdita di mia madre che è morta di dolore per la perdita di mio padre… dolori strazianti che spaccano l’anima…non so però come mi comporterei di fronte ad una decisione così sconvolgente come l’eutanasia…non riesco a pensarci senza terrore…e senza andare in panico.
    Ti lascio un grande abbraccio Angela

  2. Uh Robby quanto mi dispiace, perdere un proprio caro è un dolore difficile da spiegare e difficile da comprendere. Per fortuna però siamo dotati dei ricordi… non è una giusta ricompensa per ciò che si patisce ma almeno ci aiuta. Riguardo al tuo post mi riesce difficile valutare una decisione così su due piedi, ma sono più propensa per il sì all’eutanasia. Io credo che sia inutile ostinarsi nel tenere in vita una persona quando non c’è più niente da fare. E’ una sofferenza per chi gli sta accanto e una tortutra per chi è sofferente. Però ti ripeto mi riservo il dubbio perchè bisogna viverle certe situazioni per poter parlare.
    Un bacione

  3. Ciao Roberta! Mi permetto di prendere parte rispetto a questo argomento perchè concordo con ogni sillaba da te scritta! Ho passato anche io ciò che tu e tanti altri hanno passato. Con la differenza che mia mamma si è spenta dopo due lunghi anni di atroci sofferenze, terribili per ogni essere umano e che ogni essere umano non dovrebbe provare!! Ho provato il tuo stesso sollievo quando se ne è andata ma è durato poco, sopraffatta dai sensi di colpa anche solo per averlo provato. E’ un controsenso lo so, lei starà molto meglio ma egoisticamente, anche solo tenerle la mano, anche se non poteva sentirmi (chi lo sa poi se davvero è così) mi faceva sentire ancora sua figlia. Non ero pronta ad essere solo una mamma, ero ancora troppo figlia di una mamma giovane di appena 63 anni ancora bellissima e con tanta voglia di vivere. Una donna bellissima ridotta a niente, senza più la sua dignità di donna. Mi manca terribilmente a distanza di quasi due anni e io so che non saprei sopportare ciò che lei, con la sua dolcezza e bontà, ha sopportato senza mai dar fastidio, fino alla fine.
    Scusami per questo mio sfogo ma il tuo post mi ha spronata a farlo!
    Grazie e un bacio

  4. Hai detto bene..non si trova al cimitero..ho avvertito la stessa cosa io quando sono andato per la prima volta al cimitero per mia mamma che ho perso l’anno scorso..mi manca da morire ma so che ora sta bene..io sono credente e l’ho vista partire verso il cielo con un sorriso sensazionale dopo che in un paio di mesi quel male terribile è venuto fuori e l’ha attaccata facendola dimagrire all’inverosimile..ma lei è stata forte ed ora è lassù..un abbraccio a te ed anche agli altri che hanno vissuto questa brutta esperienza..Dio vi benedica!

  5. Ciao Roberta, leggendo quello che hai scritto, mi sono venute le lacrime, io ho perso il mio dolce papà a gennaio di quest’anno per una malattia neurodegenerativa la SLA (sclerosi laterale amiotrofica) dopo pochi mesi dalla diagnosi, mi manca tantissimo, ogni volta che vedo una sua foto mi viene da piangere, ma poi al t empo stesso penso che ora lui sta bene e che è stato un bene che se ne sia andato nel giro di poco tempo, quando è finito in ospedale purtroppo stava cominciando a soffrire psicologicamente perchè si rendeva perfettamente conto di quello che stava succedendo, ma non poteva più parlare e quindi non riusciva a farsi capire e poi non riusciva nemmeno più a deglutire nulla e avrebbe dovuto vivere con un tubo nello stomaco per nutrirsi, insomma mio padre si stava rendendo perfettamente conto che stava arrivando la sua fine e non poteva fare nulla… dopo 9 giorni ci ha lasciati, e sono sicura che è stato meglio così anche se mi manca terribilmente. Quando era in ospedale ci hanno chiesto se volevamo intubarlo e allora abbiamo chiesto se facendolo c’era la possibilità che si riprendesse, ci hanno risposto che quel tubo sarebbe dovuto rimanere nella gola di mio padre fino alla fine dei suoi giorni e che non sapevano per quanto tempo lui sarebbe andato avanti in uno stato praticamente vegetativo comunicando solamente con il movimento degli occhi, noi abbiamo deciso di NON intubare abbiamo pensato di lasciare la sua vita nelle mani di Dio, io sono credente, e sono convinta ancora oggi che abbiamo fatto la cosa giusta al 100% come potevamo pretendere che rimanesse vivo solo per poterlo andare a trovare?Lo abbiamo lasciato andare, con grande dolore, e ora sono sicura che lui sta bene e che veglia su di noi sempre come faceva quando era qui con noi, con tanto amore e altruismo senza mai chiedere in cambio nulla e senza mai lamentarsi per tutto quello che gli capitava di brutto.Papà ti voglio un mondo di bene per sempre!!!!
    Scusa tanto per il mio sfogo, ma dopo aver letto il tuo post ne ho sentito il bisogno……un bacio e a prestoooooo

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